IL FILO DI ARIANNA di TRIPLAG..il filo per non perdersi nella realtà


USA, IRAN, EUROPA: rapida escalation?
Venerdì, Dicembre 7, 2007, 5:34 pm
Archiviato in: esteri
Da limesonline: di Lucio Caracciolo, direttore di Limes e docente di geografia politica ed economica presso l’università di Roma3

Liquidare l’Iran e salutare il Medio Oriente

L’Iran è ormai nel mirino di Bush. Nessuna decisione finale è stata presa alla Casa Bianca, ma il cerchio intorno a Teheran si sta stringendo. I piani d’attacco contro i siti nucleari, ma anche contro le infrastrutture militari (e non solo) del paese sono pronti e vengono continuamente aggiornati. Se il presidente darà luce verde, aerei, navi e missili americani, con l’accompagnamento di azioni più o meno coperte di commandos, scateneranno l’inferno. Obiettivo massimo (quasi impossibile): un colpo di Stato che porti al potere una presunta fazione amica degli Usa; obiettivo minimo (più che possibile): liquidare per il tempo prevedibile la potenza iraniana e forse l’Iran in quanto Stato, eccitando i separatismi etnici, in particolare quelli curdo, baluci e arabo. Insomma, l’Iran verrebbe degradato da potenza regionale a failed State in qualche settimana di bombardamenti. Il tutto prima di marzo, quando nelle elezioni iraniane “rischiano” di prevalere gli avversari di Ahmadinejad, più o meno “centristi” e moderati: a quel punto qualsiasi attacco sarebbe difficilmente presentabile all’opinione pubblica americana e mondiale.

La guerra – non i semplici strike – è l’opzione di Cheney, contrastata da quasi tutto il Dipartimento di Stato e da parte del Pentagono. Il recente riferimento di Bush alla “terza guerra mondiale” come conseguenza della produzione di una bomba atomica persiana può essere inteso come il segno di un’escalation propagandistica che prepari il suo pubblico alla guerra, ma anche come una pressione sugli alleati europei affinché accettino un nuovo round di sanzioni contro Teheran, fuori dal Consiglio di Sicurezza, dove il veto russo è certo.
I sostenitori americani della guerra spiegano che in questo confronto gli Stati Uniti hanno messo in gioco tutto il loro residuo prestigio. Dopo aver detto e ripetuto che non tollereranno mai un Iran atomico, non possono permettersi di essere smentiti. Altri sostengono che c’è di più: da troppo tempo l’America è concentrata sul Medio Oriente, contro il “terrorismo islamico” e i suoi protettori. Un nemico non strategico. 
In questa partita, come al solito, gli europei contano poco o nulla. Il fatto che la Francia, portatrice di un’idea sacrale del Consiglio di Sicurezza in quanto membro permanente con diritto di veto, prema per sanzioni anche esterne all’Onu, significa che Sarkozy si è convinto, dopo la vacanza americana, che un attacco Usa all’Iran sia inevitabile. Le nuove sanzioni probabilmente non serviranno, e a quel punto la scelta finale passerà nelle mani di Bush. Non è scontato che sia la guerra, ma intanto tutti si preparano al peggio, anche chi spera sia ancora possibile evitarlo.


BERLUSCONI SUI SUOI ALLEATI
Venerdì, Dicembre 7, 2007, 2:20 pm
Archiviato in: politica

dal sito della Repubblica 

“Cdl, un calvario di cinque anni”. Nonostante i toni più morbidi, Berlusconi torna a prendersela con gli ex alleati perché, dice, gli hanno fatto subire “un calvario di cinque anni di governo, con loro che hanno frenato la nostra attività. Troppe volte sono uscito addolorato dai Cdm, troppe volte qualcuno degli alleati mi ha detto di no per interessi di parte”. Poi, continua, “per un anno e mezzo di opposizione ho cercato di tenere unita la coalizione ma uno dei leader ha subito detto che la Cdl era morta. Ho cercato di fare una federazione e mi hanno detto ancora di no”.



BERLUSCONI TRA PDL E FI
Venerdì, Dicembre 7, 2007, 1:21 pm
Archiviato in: politica

dal sito della repubblica

BERLUSCONI: PDL E’ GIA’ NATO, MA NON BUTTIAMO VIA FI

Il nuovo partito e’ gia’ nato, quindi nessun contrordine, ma solo disinformazione. Lo afferma Silvio Berlusconi, che precisa: “Ho detto a San Babila e ripeto oggi che si e’ aperta una nuova fase della politica italiana: ha preso consapevolezza e coraggio il Popolo della liberta’, le donne e gli uomini che amano la liberta’ e vogliono restare liberi. E’ inutile che si cerchi di soffocarne la voce e di chiuderli nei vecchi schemi del teatrino della politica, degli aspetti burocratici e notarili. Il nuovo partito e’ gia’ nato! Il dove, il quando, il come lo stabiliremo insieme alla gente a partire da sabato e domenica”. Berlusconi conclude: “Certamente non butteremo via l’esperienza e la storia di 14 anni di Forza Italia; cosi’ come non butteremo via l’esperienza e la storia di tutti coloro che vorranno unirsi a noi. Oggi abbiamo messo a punto un’altra tappa del percorso: quella del contenitore a cui aderiranno partiti grandi e piccoli, movimenti, circoli, associazioni, singoli cittadini. Ma saranno i voti degli elettori a contare davvero e a eleggere i propri rappresentanti. Nessuna ‘retromarcia’ percio’, nessun ‘contrordine’, come vorrebbe far credere qualche interessato disinformatore”.



CHI SONO GLI ITALIANI..
Venerdì, Dicembre 7, 2007, 11:51 am
Archiviato in: statistiche
Dal sito dell’ANSA

RAPPORTO CENSIS: LA SOCIETA’ ITALIANA E’ ‘POLTIGLIA’

ROMA – Disillusa dalla politica e dalle istituzioni, la società italiana continua a perdere l’identità collettiva. Si frammenta sempre più e, mossa da pulsioni ed emozioni individuali, si ritrova ad essere una “poltiglia di massa”, inconcludente e senza sguardo al futuro. L’Italia poi sta diventando il paese dei telefonini: il loro numero, infatti, sta superando quello dei televisori. L’analisi del Censis, nel 41/o rapporto sullo stato sociale del paese, presentato oggi, descrive un’Italia a due velocità: da una parte lo sviluppo economico che si conferma positivo, dall’altra una società che non rispecchia lo stesso trend ma anzi se ne distacca. Lo sviluppo economico si muove, infatti, su dinamiche di minoranza (come quella industriale che “non sprigiona le energie necessarie per uscire dallo stallo”) che non filtrano fra la gente, non si traducono in processo sociale. - ITALIA AGGRESSIVA E LITIGIOSA. E’ la ‘degenerazione antropologica’, la modalità espressiva quotidiana degli italiani. Ne sono teatro gli stadi e le famiglie. In casa aumentano violenze e separazioni.- E’ CELLULARE-MANIA. Il numero dei telefonini continua a crescere. Li possiede l’86,4% della popolazione contro il 92,1% delle tv. Il telefonino è utilizzato dal 76,9% degli uomini e dal 75% delle donne con punte di oltre il 96% fra i giovani di età di 14-29 anni. Al centro è record di telefonini dove si registra un indice di penetrazione dell’84,5%.

- DELLA POLITICA NON CI SI PUO’ FIDARE. La pensano così 8 italiani su 10. Il 76,1% dice che ‘nessuno si preoccupa di cio’ che accade agli altrì mentre per il 56,4% valgono ‘di piu’ i propri interessi che gli altrì. Sfiducia anche verso le istituzioni. In particolare dello stato, 52,4% dice di essere poco o per niente soddisfatto del suo operato. Maggiori successi li riceve il comune (sfiducia al 32,7%).

 - UN TERZO REDDITO FAMIGLIE PER CASA E ENERGIA. A questi scopi va il 31% degli stipendi. E’ diminuita invece la spesa per alimenti (dal 21,1% del 1996 al 18,9% del 2006).

- IN CARCERE SOLO 4 SU 10 HANNO CONDANNA DEFINITIVA. Dopo l’ indulto i detenuti sono diventati 43.957. Nei penitenziari oltre un terzo è straniero, per lo più clandestini.

- UNIVERSITA’, UNO SU CINQUE E’ FUORI SEDE. Si tratta di 350 mila studenti che preferiscono atenei lontani dalla propria città. La spesa media mensile per le loro famiglie ammonta a 1.100 euro.

- IMPRESE ATTRATTE DA SERVIZI PUBBLICI ON-LINE. L’Italia è al terzo posto in Europa per numero di servizi pubblici destinati alle imprese on line, pari all’87,5% del totale. Diversa la situazione per i cittadini che su questo si trova invece al di sotto della media europea.

- 1 ITALIANO SU 5 VIVE CON CRIMINALITA’. Il 22% della popolazione italiana, ossia circa 13 milioni di persone, vive in zone in cui è presente la criminalità organizzata. Si tratta di cittadini del sud, pari al 77,2% della popolazione di quattro regioni (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia).

- PENSIONATI PENTITI, UN TERZO RITARDEREBBERO USCITA. Il 31% dei pensionati se potessero tornare indietro ritarderebbero l’uscita dal lavoro.

- INTERNET, IMPENNATA DI UTENTI. I fruitori della rete ha raggiunto il 45,3% della popolazione, più 10% degli utenti abituali. Il 68,3% è costituito da giovani tra i 14 e 29 anni.

- ENTRATE COMUNI, INCASSI DA MULTE. Nei Comuni, salgono del 52% le entrate derivanti dalle multe degli automobilisti.

- SOLIDARIETA’ E’ SELETTIVA. Per il 69% degli italiani, in caso del bisogno si può contare sull’aiuto degli altri. Intensa è la partecipazione dei cittadini ai problemi della comunità: il 17,9% si organizza, spesso o molto spesso, con altri per un obiettivo comune. Soprattutto sulla sicurezza nei confronti degli immigrati.