IL FILO DI ARIANNA di TRIPLAG..il filo per non perdersi nella realtà


Italia: ambiente in maglia nera
Martedì, Dicembre 18, 2007, 4:19 pm
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da repubblica.it 

 Inquinamento, energia e rifiuti Italia, poche luci e molte ombre Cumuli di rifiuti a Napoli ROMA -

E’ una fotografia dell’Italia con molte ombre e poche luci quella scattata dall’Annuario Apat 2007 presentato oggi a Roma. L’agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente e del territorio racconta di un paese sempre più inquinato, sempre più schiavo dell’automobile, sempre più incapace di ridurre i consumi energetici e la produzione di rifiuti. Tutti indicatori negativi non solo in assoluto, ma anche nella grande sfida per la riduzione delle emissioni di gas serra e la lotta ai cambiamenti climatici, ai quali i dati confermano che siamo tra i più vulnerabili, con il periodo dal 1981 al 2006 che ha registrato un +21 notti tropicali (ovvero con temperatura minima uguale o sopra 20 gradi) rispetto allo stesso periodo precedente. Le uniche note rosa arrivano invece dalla situazione ecologica dei fiumi, che in linea di massima hanno una valutazione “ottima e buona”, dei laghi, che si guadagnano un giudizio compreso tra “sufficiente e ottimo” e dei boschi, in crescita anche se il trend positivo ha subito un duro colpo con i 7.000 incendi avvenuti nei primi otto mesi del 2007. Nel dettaglio, l’annuario Apat segnala il continuo sforamento dei limiti stabiliti per le polveri sottili (Pm10). Nel 2006 risultavano fuorilegge già a febbraio Milano, Torino,Venezia e Bologna; a marzo Roma; a giugno Genova e Firenze; a ottobre Bari. Sul banco degli imputati innanzitutto il trasporto su gomma, per il quale gli italiani detengono il record europeo di 43 milioni di veicoli (compresi motocicli e vetture commerciali), circa 0,74 per abitante. Nel 2006, rispetto al 1990, aumenta del 29% il trasporto stradale privato che arriva a costituire l’ 81,2% della domanda di trasporto passeggeri, Dal 1990 al 2005 inoltre è cresciuto di oltre il 30% anche il trasporto merci. Quello su strada, come tutti si sono dolorosamente accorti in occasione del blocco dei Tir, costituisce circa il 70% del totale. Ma tante auto, oltre allo smog, significano anche tanto rumore che si va ad aggiungere a quello prodotto da altre attività. L’Apat ricorda come i cittadini segnalino disagi crescenti per attività commerciali e di servizio fonti di inquinamento acustico. Tra le note di allarme anche l’aumento del consumo nazionale di energia (+43,2% tra il 1990 e il 2006) e la produzione di rifiuti (dal 1997 al 2004 è cresciuta del 60%, passando da 87,5 milioni di tonnellate a poco meno di 140 milioni), alla quale la raccolta differenziata con le sue lentezze non riesce a tenere testa.



Castro lascia il testimone?
Martedì, Dicembre 18, 2007, 2:00 pm
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da repubblica.it

Castro adesso apre alla successione
“Non voglio aggrapparmi al potere”

Una delle ultinme apparizioni di Fidel Castro

L’AVANA - “Il mio dovere elementare non è aggrapparmi al potere ma contribuire con esperienza ed idee”. E’ questo il passaggio saliente della lettera scritta dal presidente cubano Fidel Castro alla tv statale di Cuba e letta ieri in diretta nel corso del programma Tavola Rotonda. Un messaggio in cui il lìder màximo, ormai da 16 mesi lontano dal governo del paese dopo alcuni delicati interventi all’intestino che lo hanno obbligato a un forzato riposo, annuncia di fatto l’intenzione di non ritornare al comando neppure nel caso le condizioni di salute glielo consentissero.

Castro spiega quindi di non voler ostacolare “l’avanzata delle nuove generazioni”, aggiungendo che ciascun aspetto della attuale situazione a Cuba ha più variabili di quelle esistenti su una scacchiera, sottolineando di sperare che nelle soluzioni adottate possa prevalere “l’intelligenza sugli istinti”. Tuttavia, ammette, “non mi faccio illusioni” perché “non si tratta di un cammino facile”.

La lettera arriva in un momento particolarmente delicato della vita politica cubana. Il 20 gennaio verranno eletti infatti i nuovi membri del Parlamento.
Prima tappa di un processo che il 5 marzo 2008 culminerà con l’elezione del presidente dei Consiglio di Stato e dei ministri, incarichi da sempre assegnati personalmente da Castro.

Parafrasando un detto dell’architetto brasiliano Oscar Niemeyer, che ha appena compiuto 100 anni, Castro sostiene quindi di voler “essere coerente fino alla fine”. Nel suo messaggio, il leader cubano infine non ha potuto fare a meno di sottolineare con soddisfazione la sconfitta degli Stati Uniti alla conferenza Onu di Bali sul clima, dove i paesi membri del ‘Gruppo dei 77′ sono riusciti a raccogliere un consenso per ridurre le emissioni di gas serra nonostante l’opposizione di Washington.