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	<title>IL FILO DI ARIANNA di TRIPLAG..il filo per non perdersi nella realtà</title>
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		<title>*Cossiga, infiltrati e picchiatori: il marcio va in scena</title>
		<link>http://triplag.wordpress.com/2008/11/02/cossiga-infiltrati-e-picchiatori-il-marcio-va-in-scena/</link>
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		<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 01:13:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>triplag</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[cossiga " germini " piazza navona " violenze " studenti " polizia " cariche " fascisti " infiltrati " picchiatori]]></category>

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		<description><![CDATA[intervistacossiga &#8221;Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornera&#8217; ad insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate Rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle universita&#8217;. Quanto alla possibilita&#8217; di usare la forza pubblica espressa dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, Cossiga ha detto:  &#8221;Maroni dovrebbe [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=triplag.wordpress.com&amp;blog=2278431&amp;post=153&amp;subd=triplag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://triplag.files.wordpress.com/2008/11/intervistacossiga.pdf">intervistacossiga</a></p>
<p><em>&#8221;Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornera&#8217; ad insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate Rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle universita&#8217;</em>. Quanto alla possibilita&#8217; di usare la forza pubblica espressa dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, Cossiga ha detto:  <em>&#8221;Maroni dovrebbe fare quello che feci io quando ero ministro dell&#8217;Interno&#8221;</em>, ha continuato. <em>&#8221;In primo luogo</em> <em>lasciare perdere gli studenti dei licei, perche&#8217; pensi a cosa succederebbe se un ragazzino di dodici anni rimanesse ucciso o gravemente ferito&#8230;&#8221;. &#8221;Lasciar fare gli universitari</em> &#8211; ha continuato &#8211; <em>Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle universita&#8217;, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le citta&#8221;&#8217;</em>. <em>&#8221;Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovra&#8217; sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri&#8221;</em>, ha affermato Cossiga. <em>&#8221;Nel senso che le forze dell&#8217;ordine non dovrebbero avere pieta&#8217; e mandarli tutti in ospedale &#8211; ha continuato &#8211; Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in liberta&#8217;, ma picchiarli e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano&#8221;</em>. <em>&#8221;Soprattutto i docenti</em> &#8211; ha sottolineato &#8211; <em>Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine si&#8217;</em>.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><span style="color:#ff0000;">&#8230;.questo è un frammento di un articolo pubblicato il 23-10 su Qn, Quotidiano Nazionale, di cui è possibile vedere la pagina per interno su &#8220;</span><a href="http://triplag.files.wordpress.com/2008/11/intervistacossiga.pdf"><span style="color:#ff0000;">intervistacossiga</span></a><span style="color:#ff0000;">&#8220;&#8230;.</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">Non mi viene da aggiungere nulla al testo..le parole dette dall&#8217;ex Presidente della Repubblica, e Senatore a Vita, sono, per me, di una tristezza unica. Rendono l&#8217;idea di uno stato che si deve ridurre a queste &#8220;bassezze&#8221; pur di riportare l&#8217;ordine. Uno stato che non è in grado di instaurare un dialogo, o forse: semplicemente non lo vuole. Di seguito riporto un testo trovato sul blog di Franca Rame (</span><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Franca_Rame"><span style="color:#ff0000;">http://it.wikipedia.org/wiki/Franca_Rame</span></a><span style="color:#ff0000;">), moglie di Dario Fo, Parlamentare, drammaturga e attrice teatrale.</span></p>
<p> </p>
<div class="content">
<p><a href="http://crisis.blogosfere.it/2008/10/piazza-navona-camioncini-e-pinocchi.html">TESTIMONIANZA DA UN BLOG</a> di una provocazione fascista. Storia assurda di un furgoncino carico di fascisti in una zona pedonale, della Polizia che li lascia passare, del fermo di studenti che manifestavano mentre i poliziotti chiamavano per nome i provocatori fascisti e li invitavano gentilmente ad allontanarsi dopo i tafferugli. I consigli di Cossiga sono stati preziosi e subito messi in atto. Ecco la testimonianza dal web di una ragazza che era sul posto:</p>
<p>&#8230;.Qualsiasi romano ieri sera, davanti a queste immagini in TV, se ha un minimo di presenza di spirito deve essersi sbellicato dalle risate. Perché nell&#8217;angolo che vedete, tra Piazza Navona e via Agonale, <strong>la presenza di un camioncino è plausibile quanto quella di un&#8217;astronave aliena</strong>. In quel luogo, zona pedonale da decenni, è assolutamente impossibile entrare con qualsivoglia veicolo nei giorni normali: auto, moto, motorino, si viene fermati dagli agenti e ricacciati indietro. Occorre fare anticamere di ore in Comune, tirar fuori euro sonanti, pregare in ginocchio per ottenere un permessino di 3 minuti al carico-scarico. <strong>Entrare così, con un camion è del tutto improponibile</strong>. Ieri, poi, tutta la zona era completamente blindata, non si entrava neanche in triciclo a partire da Lungotevere e Corso Rinascimento (a 50 metri dall&#8217;angolo che vedete c&#8217;è il Senato).</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/triplag.wordpress.com/153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/triplag.wordpress.com/153/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/triplag.wordpress.com/153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/triplag.wordpress.com/153/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/triplag.wordpress.com/153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/triplag.wordpress.com/153/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/triplag.wordpress.com/153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/triplag.wordpress.com/153/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/triplag.wordpress.com/153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/triplag.wordpress.com/153/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/triplag.wordpress.com/153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/triplag.wordpress.com/153/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/triplag.wordpress.com/153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/triplag.wordpress.com/153/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=triplag.wordpress.com&amp;blog=2278431&amp;post=153&amp;subd=triplag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>*Il piano di rinascita democratica delle P2, ovvero: il programma Berlusconi</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 08:55:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>triplag</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[da terzoocchio.org Testo Integrale del Piano di Rinascita Democratica della Loggia P2, documento sequestrato a M. Grazia Gelli nel luglio 1982 PREMESSA L’ aggettivo democratico sta a significare che sono esclusi dal presente piano ogni movente od intenzione anche occulta di rovesciamento del sistema il piano tende invece a rivitalizzare il sistema attraverso la sollecitazione [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=triplag.wordpress.com&amp;blog=2278431&amp;post=151&amp;subd=triplag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da terzoocchio.org</p>
<div class="entrytext">
<h3>Testo Integrale del Piano di Rinascita Democratica della Loggia P2, documento sequestrato a M. Grazia Gelli nel luglio 1982</h3>
<p><strong>PREMESSA</strong></p>
<ol>
<li>L’ aggettivo democratico sta a significare che sono esclusi dal presente piano ogni movente od intenzione anche occulta di rovesciamento del sistema</li>
<li>il piano tende invece a rivitalizzare il sistema attraverso la sollecitazione di tutti gli istituti che la Costituzione prevede e disciplina, dagli organi dello Stato ai partiti politici, alla stampa, ai sindacati, ai cittadini elettori.</li>
<li>Il piano si articola in una sommaria indicazione di obiettivi, nella elaborazione di procedimenti &#8211; anche alternativi &#8211; di attuazione ed infine nell’elencazione di programmi a breve, medio e lungo termine.</li>
<li>Va anche rilevato, per chiarezza, che i programmi a medio e lungo termine prevedono alcuni ritocchi alla Costituzione successivi al restauro delle istituzioni fondamentali.</li>
</ol>
<p><strong>OBIETTIVI</strong></p>
<ol>
<li>Nell’ordine vanno indicati
<ul>
<li>i partiti politici democratici, dal PSI al PRI, dal PSDI alla DC al PLI (con riserva di verificare la Destra Nazionale)</li>
<li>la stampa, escludendo ogni operazione editoriale, che va sollecitata al livello di giornalisti attraverso una selezione che tocchi soprattutto: Corriere della Sera, Giorno, Giornale, Stampa, Resto del Carlino, Messaggero, Tempo, Roma, Mattino, Gazzetta del Mezzogiorno, Giornale di Sicilia, per i quotidiani; e per i periodici: Europeo, Espresso, Panorama, Epoca, Oggi, Gente, Famiglia Cristiana. La RAI-TV va dimenticata.</li>
<li>i sindacati, sia confederali CISL e UIL, sia autonomi, nella ricerca di un punto di leva per ricondurli alla loro naturale funzione anche al prezzo di una scissione e successiva costituzione di una libera associazione dei lavoratori;</li>
<li>il Governo, che va ristrutturato nella organizzazione ministeriale e nella qualità degli uomini da proporre ai singoli dicasteri;</li>
<li>la magistratura, che deve essere ricondotta alla funzione di garante della corretta e scrupolosa applicazione delle leggi;</li>
<li>il Parlamento, la cui efficienza è subordinata al successo dell’operazione sui partiti politici, la stampa e i sindacati.</li>
</ul>
<p>:</li>
<li>Partiti politici, stampa e sindacati costituiscono oggetto di sollecitazioni possibili sul piano della manovra di tipo economico finanziario.<br />
La disponibilità di cifre non superiori a 30 o 40 miliardi sembra sufficiente a permettere ad uomini di buona fede e ben selezionati di conquistare le posizioni chiave necessarie al loro controllo.<br />
Governo, Magistratura e Parlamento rappresentano invece obiettivi successivi, accedibili soltanto dopo il buon esito della prima operazione, anche se le due fasi sono necessariamente destinate a subire intersezioni e interferenze reciproche, come si vedrà in dettaglio in sede di elaborazione dei procedimenti.</li>
<li>Primario obiettivo e indispensabile presupposto dell’operazione è la costituzione di un club (di natura rotariana per l’eterogeneità dei componenti) ove siano rappresentati, ai migliori livelli, operatori, imprenditoriali e finanziari, esponenti delle professioni liberali, pubblici amministratori e magistrati, nonchè pochissimi e selezionati uomini politici, che non superi il numero di 30 o 40 unità.<br />
Gli uomini che ne fanno parte debbono essere omogenei per modo di sentire, disinteresse, onestà e rigore morale, tali cioè da costituire un vero e proprio comitato di garanti rispetto ai politici che si assumeranno l’onere dell’attuazione del piano e nei confronti delle forze amiche nazionali e straniere che lo vorranno appoggiare. Importante è stabilire subito un collegamento valido con la massoneria internazionale.</li>
</ol>
<p><strong>PROCEDIMENTI</strong></p>
<ol>
<li>Nei confronti del <strong>mondo politico</strong> occorre
<ul>
<li>selezionare gli uomini &#8211; anzitutto &#8211; ai quali può essere affidato il compito di promuovere la rivitalizzazione di ciascuna rispettiva parte politica (per il PSI, ad esempio, Mancini, Mariani e Craxi; per il PRI: Visentini e Bandiera; per il PSDI: Orlandi e Amidei; per la DC: Andreotti, Piccoli, Forlani, Gullotti e Bisaglia; per il PLI: Cottone e Quilleri; per la Destra Nazionale (eventualmente): Covelli);</li>
<li>in secondo luogo valutare se le attuali formazioni politiche sono in grado di avere ancora la necessaria credibilità esterna per ridiventare validi strumenti di azione politica;</li>
<li>in caso di risposta affermativa, affidare ai prescelti gli strumenti finanziari sufficienti -con i dovuti controlli- a permettere loro di acquisire il predominio nei rispettivi partiti;</li>
<li>in caso di risposta negativa usare gli strumenti finanziari stessi per l’immediata nascita di due movimenti: l’uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l’altro sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali, e democratici della Destra Nazionale). Tali movimenti dovrebbero essere fondati da altrettanti clubs promotori composti da uomini politici ed esponenti della società civile in proporzione reciproca da 1 a 3 ove i primi rappresentino l’anello di congiunzione con le attuali parti ed i secondi quello di collegamento con il mondo reale.<br />
Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore morale, capacità, onestà e tendenzialmente disponibili per un’azione politica pragmatistica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche. Altrimenti il rigetto da da parte della pubblica opinione è da ritenere inevitabile.</li>
</ul>
<p>:</li>
<li>Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti) l’impiego degli strumenti finanziari non può, in questa fase, essere previsto nominativamente. Occorrerà redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi, per ciascun quotidiano o periodico in modo tale che nessuno sappia dell’altro. L’azione dovrà essere condotta a macchia d’olio, o, meglio, a catena, da non più di 3 o 4 elementi che conoscono l’ambiente.<br />
Ai giornalisti acquisti dovrà essere affidato il compito di “simpatizzare” per gli esponenti politici come sopra prescelti in entrambe le ipotesi alternative 1c e 1d. </p>
<ul>
<li>acquisire alcuni settimanali di battaglia;</li>
<li>coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una agenzia centralizzata;</li>
<li>coordinare molte TV via cavo con l’agenzia per la stampa locale;</li>
<li><strong>dissolvere la RAI-TV in nome della libertà di antenna ex art. 21 Costit.</strong></li>
</ul>
<p>In un secondo tempo occorrerà:</li>
<li>Per quanto concerne i sindacati la scelta prioritaria è fra la sollecitazione alla rottura, seguendo cioè le linee già esistenti dei gruppi minoritari della CISL e maggioritari dell’UIL, per poi agevolare la fusione con gli autonomi, acquisire con strumenti finanziari di pari entità i più disponibili fra gli attuali confederati allo scopo di rovesciare i rapporti di forza all’interno dell’attuale trimurti.
<ul>
<li>restaurazione della libertà individuale, nelle fabbriche e aziende in genere per consentire l’elezione dei consigli di fabbrica, con effettive garanzie di segretezza del voto;</li>
<li>ripristinare per tale via il ruolo effettivo del sindacato di collaboratore del fenomeno produttivo in luogo di quello legittimamente assente di interlocutore in vista di decisioni politiche aziendali e governative.</li>
<li>Sotto tale profilo, la via della scissione e della successiva integrazione con gli autonomi sembra preferibile anche ai fini dell’incidenza positiva sulla pubblica opinione di un fenomeno clamoroso come la costituzione di un vero sindacato che agiti la bandiera della libertà di lavoro e della tutela economica dei lavoratori. Anche in termini di costo è da prevedere un impiego di strumenti finanziari di entità inferiori all’altra ipotesi.</li>
</ul>
<p><strong>Gli scopi reali da ottenere sono:</strong></li>
<li><strong>Governo, Magistratura e Parlamento</strong>E’ evidente che si tratta di obiettivi nei confronti dei quali i procedimenti divengono alternativi in varia misura a seconda delle circostanze .<br />
E’ comunque intuitivo che, ove non si verifichi la favorevole circostanza di cui in prosieguo, i tempi brevi sono &#8211; salvo che per la Magistratura &#8211; da escludere essendo i procedimenti subordinati allo sviluppo di quelli relativi ai partiti, alla stampa e ai sindacati, con la riserva di una più rapida azione nei confronti del Parlamento ai cui componenti è facile estendere lo stesso modus operandi già previsto per i partiti politici.<br />
Per la Magistratura è da rilevare che esiste già una forza interna (la corrente di magistratura indipendente della Ass. Naz. Mag.) che raggruppa oltre il 40% dei magistrati italiani su posizioni moderate. E’ sufficiente stabilire un accordo sul piano morale e programmatico ed elaborare una intesa diretta a concreti aiuti materiali per poter contare su un prezioso strumento, già operativo nell’interno del corpo anche al fine di taluni rapidi aggiustamenti legislativi che riconducano la giustizia alla sua tradizionale funzione di elementi di equilibrio della società e non già di eversione.<br />
Qualora invece le circostanze permettessero di contare sull’ascesa al Governo di un uomo politico (o di un’equipe) già in sintonia con lo spirito del club e con le sue idee “ripresa democratica”, è chiaro che i tempi dei procedimenti riceverebbero una forte accelerazione anche per la possibilità di attuare subito il programma di emergenza e quello a breve termine in modo contestuale all’attuazione dei procedimenti sopra descritti.<br />
In termini di tempo ciò significherebbe la possibilità di ridurre a 6 mesi e anche meno il tempo di intervento, qualora sussista il presupposto della disponibilità dei mezzi finanziari.</li>
</ol>
<p><strong>PROGRAMMI</strong><br />
Per programmi si intende la scelta, in scala di priorità, delle numerose operazioni in forma di:</p>
<ul>
<li>azioni di comportamento politico ed economico;</li>
<li>atti amministrativi (di Governo);</li>
<li>atti legislativi; necessari a ribaltare &#8211; in concomitanza con quelli descritti in materia di procedimenti &#8211; l’attuale tendenza disfacimento delle istituzione e, con essa, alla disottemperanza della Costituzione i cui organi non funzionano più secondo gli schemi originali. Si tratta, in sostanza, di “registrare” &#8211; come nella stampa in tricromia &#8211; le funzioni di ciascuna istituzione e di ogni organo relativo in modo che i rispettivi confini siano esattamente delimitati e scompaiano le attuali aree di sovrapposizione da cui derivano confusione e indebolimento dello Stato.</li>
</ul>
<p>A titolo di esempio, si considerano due fenomeni:</p>
<ol>
<li>lo spostamento dei centri di potere reale dal Parlamento ai sindacati ed al Governo ai padronati multinazionali con i correlativi strumenti di azione finanziaria. Sarebbero sufficienti una buona legge sulla programmazione che rivitalizzi il CNEL e una nuova struttura dei Ministeri accompagnate da norme amministrative moderne per restituire ai naturali detentori il potere oggi perduti;</li>
<li>l’involuzione subita dalla scuola negli ultimi 10 anni quale risultante di una giusta politica di ampliamento dell’area di istruzione pubblica, non accompagnata però dalla predisposizione di corpi docenti adeguati e preparati nonchè dalla programmazione dei fabbisogni in tema di occupazione.<br />
Ne è conseguente una forte e pericolosa disoccupazione intellettuale &#8211; con gravi deficienze invece nei settori tecnici nonchè la tendenza a individuare nel titolo di studio il diritto al posto di lavoro. Discende ancora da tale stato di fatto la spinta all’egualitarismo assolto (contro la Costituzione che vuole tutelare il diritto allo studio superiore per i più meritevoli) e, con la delusione del non inserimento, il rifugio nella apatia della droga oppure nell’ideologia dell’eversione anche armata. Il rimedio consiste: nel chiudere il rubinetto del preteso automatismo: titolo di studio &#8211; posto di lavoro; nel predisporre strutture docenti valide; nel programmare, insieme al fenomeno economico, anche il relativo fabbisogno umano; infine nel restaurare il principio meritocratico imposto dalla Costituzione.<br />
Sotto molti profili, la definizione dei programmi intersecherà temi e notazioni già contenute nel recente Messaggio del Presidente della Repubblica &#8211; indubbiamente notevole &#8211; quale diagnosi della situazione del Paese, tenendo, però, ad indicare terapie più che a formulare nuove analisi.</li>
</ol>
<p><strong>Detti programmi possono essere esecutivi &#8211; occorrendo &#8211; con normativa d’urgenza (decreti legge)</strong></p>
<p>.</p>
<ul>
<li>a) Emergenza a breve termine . Il programma urgente comprende, al pari degli altri provvedimenti istituzionali (rivolti cioè a “registrare” le istituzioni) e provvedimenti di indole economico-sociale.</li>
<li>a1) Ordinamento giudiziario: le modifiche più urgenti investono:
<ul>
<li><strong>la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati;</strong></li>
<li>il divieto di nomina sulla stampa i magistrati comunque investiti di procedimenti giudiziari;</li>
<li><strong>la normativa per l’accesso in carriera (esami psicoattitudinali preliminari);</strong></li>
<li>la modifica delle norme in tema di facoltà libertà provvisoria in presenza dei reati di eversione &#8211; anche tentata &#8211; nei confronti dello Stato e della Costituzione, nonchè di violazione delle norme sull’ordine pubblico, di rapina a mano armata, di sequestro di persona e di violenza in generale.</li>
</ul>
</li>
<li>a2) Ordinamento del Governo
<ol>
<li>legge sulla Presidenza del Consiglio e sui Ministeri (Cost. art. 95) per determinare competenze e numero (ridotto, con eliminazione o quasi dei Sottosegretari);</li>
<li>legge sulla programmazione globale (Cost. art. 41) incentrata su un Ministero dell’economia che ingloba le attuali strutture di incentivazione (Cassa Mezz. &#8211; PPSS &#8211; Mediocredito Industria &#8211; Agricoltura), sul CNEL rivitalizzato quale punto d’incontro delle forze sociali e sindacali, imprenditoriali e culturali e su procedure d’incontro con il Parlamento e le Regioni;</li>
<li>riforma dell’amministrazione (Cost. artt. 28 -97 &#8211; 98) fondato sulla teoria dell’atto pubblico non amministrativo, sulla netta separazione della responsabilità politica da quella amministrativa che diviene personale (istituzione dei Segretari Generali di Ministero) e sulla sostituzione del principio del silenzio-rifiuto con quello del silenzio-consenso;</li>
<li>definizione della riserva di legge nei limiti voluti e richiesti espressamente dalla Costituzione e individuazione delle aree di normativa secondaria (regolamentare) in ispecie di quelle regionali che debbono essere obbligatoriamente limitate nell’ambito delle leggi cornice.</li>
</ol>
</li>
<li>a3) Ordinamento del Parlamento
<ol>
<li>ripartizione di fatto, di competenze fra le due Camere (funzione politica alla CD e funzione economica al SR);</li>
<li>modifica (già in corso) dei rispettivi Regolamenti per ridare forza al principio del rapporto (Cost. art. 64) fra maggioranza-Governo da un lato, e opposizione, dall’altro, in luogo della attuale tendenza assemblearistica;</li>
<li>adozione del principio delle sessioni temporali in funzione di esecuzione del programma governativo.</li>
</ol>
</li>
<li>b) Provvedimenti economico-sociali
<ul>
<li>b1) abolizione della validità legale dei titoli di studio (per sfollare le università e dare il tempo di elaborare una seria riforma della scuola che attui i precetti della Costituzione);</li>
<li>b2) adozione di un orario unico nazionale di 7 ore e 30′ effettive (dalle 8,30 alle 17) salvi i turni necessari per gli impianti a ritmo di 24 ore, obbligatorio per tutte le attività pubbliche e private;</li>
<li>b3) eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti (salvo 2 giugno &#8211; Natale &#8211; Capodanno e Ferragosto) da riconcedere in un forfait di 7 giorni aggiuntivi alle ferie annuali di diritto;</li>
<li>b4) obbligo di attuare in ogni azienda ed organo di Stato i turni di festività &#8211; anche per sorteggio &#8211; in tutti i periodi dell’anno, sia per annualizzare l’attività dell’industria turistica, sia per evitare la “sindrome estiva” che blocca le attività produttive;</li>
<li>b5) revisione della <strong>riforma tributaria</strong> nelle seguenti direzioni:
<ol>
<li>revisione delle aliquote per i lavoratori dipendenti aggiornandole al tasso di svalutazione 1973-76;</li>
<li>nettizzazione all’origine di tutti gli stipendi e i salari delle P.A. (onde evitare gli enormi costi delle relative partite di giro);</li>
<li>inasprimento delle aliquote sui redditi professionali e sulle rendite;</li>
<li>abbattimento delle aliquote per donazioni e contributi a fondazioni scientifiche e culturali riconosciute, allo scopo di sollecitare l’autofinanziamento premiando il reinvestimento del profitto;</li>
<li>alleggerimento delle aliquote sui fondi aziendali destinati a riserve, ammortamenti, investimenti e garanzie, per sollecitare l’autofinanziamento delle aziende produttive;</li>
<li>reciprocità fra Stato e dichiarante nell’obbligo di mutuo acquisto ai valori dichiarati ed accertati;</li>
</ol>
</li>
<li>b6) abolizione della nominatività dei titoli azionari per ridare fiato al mercato azionario e sollecitare meglio l’autofinanziamento delle aziende produttive;</li>
<li>b7) eliminazione delle partite di giro fra aziende di Stato ed istituti finanziari di mano pubblica in sede di giro conti reciprochi che si risolvono &#8211; nel gioco degli interessi &#8211; in passività inutili dello stesso Stato;</li>
<li>b8) concessione di forti sgravi fiscali ai capitali stranieri per agevolare il ritorno dei capitali dall’estero;</li>
<li>b9) costituzione di un fondo nazionale per i servizi sociali (case &#8211; ospedali &#8211; scuole &#8211; trasporti) da alimentare con:
<ol>
<li>sovraimposta IVA sui consumi voluttuari (automobili &#8211; generi di lusso)</li>
<li>proventi dagli inasprimenti ex b5);</li>
<li>finanziamenti e prestiti esteri su programma di spesa;</li>
<li>stanziamenti appositi di bilancio per investimenti;</li>
<li>diminuzione della spesa corrente per parziale pagamento di stipendi statali superiori a L. 7.000.000 annui con speciali buoni del Tesoro al 9% non commerciabili per due anni.Tale fondo va destinato a finanziare un programma biennale di spesa per almeno 10.000 miliardi. Le riforme di struttura relative vanno rinviate a dopo che sia stata assicurata la disponibilità dei fabbricati, essendo ridicolo riformare le gestioni in assenza di validi strumenti (si ricordino i guasti della riforma sanitaria di alcuni anni or sono che si risolvette nella creazione di 36.000 nuovi posti di consigliere di amministrazione e nella correlativa lottizzazione partitica in luogo di creare altri posti letto)<br />
Per quanto concerne la realizzabilità del piano edilizio in presenza della caotica legislazione esistente, sarà necessaria una legge che imponga alle Regioni programmi urgenti straordinari con termini brevissimi surrogabili dall’intervento diretto dello Stato; per quanto si riferisce in particolare all’edilizia abitativa, il ricorso al sistema dei comprensori obbligatori sul modello svedese ed al sistema francese dei mutui individuali agevolati sembra il metodo migliore per rilanciare questo settore che è da considerare il volano della ripresa economica;</li>
</ol>
</li>
<li>b10) aumentare la redditività del risparmio postale elevando il tasso al 7%;</li>
<li>b11) concedere incentivi prioritari ai settori:
<ul>
<li>I &#8211; turistico</li>
<li>II &#8211; trasporti marittimi</li>
<li>III &#8211; agricolo specializzato (primizie zootecnia)</li>
<li>IV &#8211; energetico convenzionale e futuribile (nucleare &#8211; geotermico &#8211; solare)</li>
<li>V &#8211; industria chimica fine e metalmeccanica specializzata di trasformazione; in modo da sollecitare investimenti in settori ad alto tasso di mano d’opera ed apportatori di valuta;</li>
</ul>
</li>
<li>b12) sospendere tutte le licenze ed i relativi incentivi per impianti di raffinazione primaria del petrolio e di produzione siderurgica pesante.</li>
</ul>
</li>
<li>c) Pregiudiziale è che oggi ogni attività secondo quanto sub a) e b) trovi protagonista e gestore un Governo deciso ad essere non già autoritario bensì soltanto autorevole e deciso a fare rispettare le leggi esistenti. Così è evidente che le forze dell’ordine possono essere mobilitate per ripulire il paese dai teppisti ordinari e pseudo politici e dalle relative centrali direttive soltanto alla condizione che la Magistratura li processi e condanni rapidamente inviandoli in carceri ove scontino la pena senza fomentare nuove rivolte o condurre una vita comoda. Sotto tale profilo, sembra necessario che alle forze di P.S. sia restituita la facoltà di interrogatorio d’urgenza degli arrestati in presenza dei reati di eversione e tentata eversione dell’ordinamento, nonchè di violenza e resistenza alle forze dell’ordine, di violazione della legge sull’ordine pubblico, di sequestro di persona, di rapina a mano armata e di violenza in generale.</li>
<li>d) Altro punto chiave è l’immediata costituzione di una agenzia per il coordinamento della stampa locale (da acquisire con operazioni successive nel tempo) e della TV via cavo da impiantare a catena in modo da <strong>controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese.</strong><br />
E’ inoltre opportuno acquisire uno o due periodici da contrapporre a Panorama, Espresso, Europeo sulla formula viva “Settimanale”.</li>
</ul>
<p><strong>MEDIO E LUNGO TERMINE</strong><br />
Nel presupposto dell’attuazione di un programma a breve termine come sopra definito, rimane da tratteggiare per sommi capi un programma a medio e lungo termine con l’avvertenza che mentre per quanto riguarda i problemi istituzionali è possibile fin d’ora formulare ipotesi concrete, in materia di interventi economico-sociali, salvo per quel che attiene pochissimi grandi temi, è necessario rinviare nel tempo l’elencazione di problemi e relativi rimedi.</p>
<ul>
<li>a) Provvedimenti istituzionali
<ul>
<li>a1) Ordinamento Giudiziario
<ul>
<li>I &#8211; unità del Pubblico Ministero (a norma della Costituzione &#8211; articoli 107 e 112 ove il P.M. è distinto dai giudici);</li>
<li>II &#8211; responsabilità del Guardasigilli verso il Parlamento sull’operato del P.M. (modifica costituzionale);</li>
<li>III &#8211; istruzione pubblica dei processi nella dialettica fra pubblica accusa e difesa di fronte ai giudici giudicanti, con abolizione di ogni segreto istruttorio con i relativi e connessi pericoli ed eliminando le attuali due fasi di istruzione;</li>
<li>IV &#8211; <strong>riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale)</strong>;</li>
<li>V &#8211; <strong>riforma dell’ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione per merito delle promozioni dei magistrati, imporre limiti di età per le funzioni di accusa, separare le carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione pretorile;</strong></li>
<li>VI &#8211; esperimento di elezione di magistrati (Costit. art. 106) fra avvocati con 25 anni di funzioni in possesso di particolari requisiti morali;</li>
</ul>
</li>
<li>a2) Ordinamento del Governo
<ul>
<li>I &#8211; modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del Consiglio è eletto dalla Camera all’inizio di ogni legislatura e può essere rovesciato soltanto attraverso le elezioni del successore;</li>
<li>II &#8211; modifica della Costituzione per stabilire che i Ministri perdono la qualità di parlamentari;</li>
<li>III &#8211; revisione della legge sulla contabilità dello Stato e di quella sul bilancio dello Stato (per modificarne la natura da competenza in cassa);</li>
<li>IV &#8211; revisione della legge sulla finanza locale per stabilire &#8211; previo consolidamento del debito attuale degli enti locali da riassorbire in 50 anni &#8211; che Regioni e Comuni possono spendere al di là delle sovvenzioni statali soltanto i proventi di emissioni di obbligazioni di scopo (esenti da imposte e detraibili) e cioè relative ad opere pubbliche da finanziare, secondo il modello USA. Altrimenti il concetto di autonomia diviene di sola libertà di spesa basata sui debiti;</li>
<li>V &#8211; riforma della legge comunale e provinciale per sopprimere le provincie e ridefinire i i compiti dei Comuni dettando nuove norme sui controlli finanziari;</li>
</ul>
</li>
<li>a3) Ordinamento del Parlamento
<ul>
<li>I &#8211; nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale e proporzionale secondo il modello tedesco) riducendo il numero dei deputati a 450 e, per il Senato, di rappresentanza di secondo grado, regionale, degli interessi economici, sociali e culturali, diminuendo a 250 il numero dei senatori ed elevando da 5 a 25 quello dei senatori a vita di nomina presidenziale, con aumento delle categorie relative (ex parlamentari &#8211; ex magistrati &#8211; ex funzionari e imprenditori pubblici &#8211; ex militari ecc.);</li>
<li>II &#8211; modifica della Costituzione per dare alla Camera preminenza politica (nomina del Primo Ministro) ed alla Senato preponderanza economica (esame del bilancio);</li>
<li>III &#8211; stabilire norme per effettuare in uno stesso giorno ogni 4 anni le elezioni nazionali, regionali e comunali (modifica costituzionale);</li>
<li>IV &#8211; <strong>stabilire che i decreti-legge sono inemendabili;</strong></li>
</ul>
</li>
<li>a4) Ordinamento di altri organi istituzionali
<ul>
<li>I &#8211; Corte Costituzionale: sancire l’incompatibilità successiva dei giudici a cariche elettive in enti pubblici; sancire il divieto di sentenze cosiddette attive (che trasformano la Corte in organo legislativo di fatto);</li>
<li>II &#8211; Presidente della Repubblica: ridurre a 5 anni il mandato, sancire l’ineleggibilità ed eliminare il semestre bianco (modifica costituzionale);</li>
<li>III &#8211; Regioni: modifica della Costituzione per ridurre il numero e determinarne i confini secondo criteri geoeconomici più che storici. Provvedimenti economico sociali.</li>
</ul>
</li>
<li>b1) Nuova legislazione antiurbanesimo subordinando il diritto di residenza alla dimostrazione di possedere un posto di lavoro e un reddito sufficiente (per evitare che saltino le finanze dei grandi Comuni);</li>
<li>b2) Nuova legislazione urbanistica favorendo le città satelliti e trasformando la scienza urbanistica da edilizia in scienza dei trasporti veloci suburbani;</li>
<li>b3) nuova legislazione sulla stampa in senso protettivo della dignità del cittadino (sul modello inglese) e stabilendo l’obbligo di pubblicare ogni anno i bilanci nonchè le retribuzioni dei giornalisti;</li>
<li>b4) unificazione di tutti gli istituti ed enti previdenziali ed assistenziali in un unico ente di sicurezza sociale da gestire con formule di tipo assicurativo allo scopo di ridurre i costi attuali;</li>
<li>b5) disciplinare e moralizzare il settore pensionistico stabilendo: il divieto del pagamento di pensioni prima dei 60 anni salvo casi di riconosciuta inabilità; il controllo rigido sulle pensioni di invalidità; l’eliminazione del fenomeno del cumulo di più pensioni;</li>
<li>b6) dare attuazione agli articoli 39 e 40 della Costituzione regolando la vita dei sindacati limitando il diritto di sciopero nel senso di:
<ul>
<li>I &#8211; introdurre l’obbligo di preavviso dopo aver espedito il concordato;</li>
<li>II &#8211; escludere i servizi pubblici essenziali (trasporti; dogane; ospedali e cliniche; imposte; pubbliche amministrazioni in genere) ovvero garantirne il corretto svolgimento;</li>
<li>III &#8211; limitare il diritto di sciopero alle causali economiche ed assicurare comunque la libertà di lavoro;</li>
</ul>
</li>
<li>b7) nuova legislazione sulla partecipazione dei lavoratori alla proprietà azionaria delle imprese e sulla gestione (modello tedesco);</li>
<li>b8) nuova legislazione sull’assetto del territorio (ecologia, difesa del suolo, disciplina delle acque, rimboscamento, insediamenti umani);</li>
<li>b9) legislazione antimonopolio (modello USA);</li>
<li>b10) nuova legislazione bancaria (modello francese);</li>
<li>b11) riforma della scuola (selezione meritocratica &#8211; borse di studio ai non abbienti &#8211; scuole di Stato normale e politecnica sul modello francese);</li>
<li>b12) riforma ospedaliera e sanitaria sul modello tedesco.</li>
<li>c) Stampa &#8211; Abolire tutte le provvidenze agevolative dirette a sanare bilanci deficitari con onere del pubblico erario ed abolire il monopolio RAI-TV</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Nota: i grassetti sono nostri, per sottolineare le forti vicinanze con i programmi politici successivamente ed effettivamente proposti od attuati.</p></div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/triplag.wordpress.com/151/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/triplag.wordpress.com/151/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/triplag.wordpress.com/151/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/triplag.wordpress.com/151/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/triplag.wordpress.com/151/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/triplag.wordpress.com/151/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/triplag.wordpress.com/151/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/triplag.wordpress.com/151/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/triplag.wordpress.com/151/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/triplag.wordpress.com/151/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/triplag.wordpress.com/151/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/triplag.wordpress.com/151/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/triplag.wordpress.com/151/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/triplag.wordpress.com/151/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=triplag.wordpress.com&amp;blog=2278431&amp;post=151&amp;subd=triplag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>*Gelli, p2 e Berlusconi: una amore mai finito?</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 08:42:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>triplag</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Gelli " P2 " piano di rinascita democratica " Berlusconi " Tv " televisione " intervista]]></category>

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		<description><![CDATA[Conferenza stampa a Firenze dell&#8217;ex Gran maestro della P2 alla presentazione del programma &#8216;Venerabile Italia&#8217;, in onda da lunedì su Odeon Tv Gelli, la P2 e il Piano di rinascita nazionale Scoppia il caso sull&#8217;ex Venerabile in tv &#8220;Solo Berlusconi può proseguire il mio progetto. Usi la sua maggioranza&#8221; Il Pd insorge e attacca: &#8220;Il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=triplag.wordpress.com&amp;blog=2278431&amp;post=149&amp;subd=triplag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Conferenza stampa a Firenze dell&#8217;ex Gran maestro della P2 alla presentazione<br />
del programma &#8216;Venerabile Italia&#8217;, in onda da lunedì su Odeon Tv</p>
<p><!-- fine OCCHIELLO --></p>
<h1><!-- inizio TITOLO --><strong>Gelli, la P2 e il Piano di rinascita nazionale<br />
Scoppia il caso sull&#8217;ex Venerabile in tv </strong><!-- fine TITOLO --></h1>
<h3><!-- inizio SOMMARIO -->&#8220;Solo Berlusconi può proseguire il mio progetto. Usi la sua maggioranza&#8221;<br />
Il Pd insorge e attacca: &#8220;Il presidente del Consiglio non ha nulla da dire?&#8221;<!-- fine SOMMARIO --></h3>
<p> <strong>FIRENZE</strong> &#8211; Nell&#8217;attuazione del Piano di rinascita democratica &#8220;l&#8217;unico che può andare avanti è Berlusconi&#8221;. Lo ha detto l&#8217;ex Gran maestro della P2. Licio Gelli, a Firenze, dove ha presentato il programma tv &#8216;Venerabile Italia&#8217;. Gelli sarà protagonista di una &#8221;ricostruzione inedita&#8221; della storia del Novecento in Italia: dalla Guerra di Spagna agli anni Ottanta, dalla P2 al crack del Banco Ambrosiano. La conduttrice e autrice del programma Lucia Leonessi ha raccolto le testimonianze di Gelli a Villa Wanda, di Giulio Andreotti, Marcello Veneziani e Marcello Dell&#8217;Utri. Lo stesso Gelli sarà in studio per l&#8217;ultima puntata, dedicata alla sua attività di poeta. Le otto puntate da lunedì prossimo fino a dicembre andranno in onda su Odeon Tv.</p>
<p>Gelli, nel corso della conferenza stampa, ha risposto alle domande dei cronisti su passato e presente d&#8217;Italia, passando dalla riforma della scuola alla politica, fino alle vicende giudiziarie di Marcello dell&#8217;Utri.</p>
<p><strong>Politica.</strong> A proposito del giudizio di Berlusconi e del suo Piano di rinascita democratica, Gelli ha chiarito che il premier è &#8220;l&#8217;unico che può andare avanti non perché era iscritto alla P2 ma perché ha la tempra del grande uomo che ha saputo fare, anche se ora è in momento di debolezza perché usa poco la maggioranza parlamentare&#8221;. Gelli ha quindi precisato di non condividere il governo Berlusconi &#8220;perché se uno ha la maggioranza deve usarla, senza interessarsi della minoranza&#8221;. Gelli ha anche commentato il cosiddetto &#8216;Lodo Alfano&#8217;: &#8220;L&#8217;immunità ai grandi dovrebbe essere esclusa, perché al Governo dovrebbero andare persone senza macchia e che non si macchiano mai&#8221;.</p>
<p><!--inserto--></p>
<div id="adv180x150m">
<strong>Fini.</strong> &#8221;Avevo molta fiducia in Fini &#8211; ha detto Gelli &#8211; perché aveva avuto un grande maestro, Giorgio Almirante. Oggi non sono più dello stesso avviso, perché ha cambiato&#8221;.</p>
<p><strong>Partiti.</strong> Quanto ai partiti, ai giornalisti che gli chiedevano se ci sia una forza politica che ha messo in pratica il Piano rinascita democratica, Gelli ha risposto che &#8221;tutti si sono abbeverati, tutti ne hanno preso spunto&#8221;, però, ha notato, &#8221;i partiti veri non esistono più, non c&#8217;è più destra o sinistra. A sinistra ci sono 15 frange e la destra non esiste. Se dovesse morire Berlusconi, cosa che non gli auguro perché la morte non si augura a nessuno, Forza Italia non potrebbe andare avanti perché non ha una struttura partitica&#8221;.</p>
<p><strong>Riforma Gelmini.</strong> &#8220;In linea di massima sono d&#8217;accordo con la riforma Gelmini perché ripristina un po&#8217; di ordine&#8221;, ha detto l&#8217;ex Gran maestro della P2. &#8220;Il maestro unico è molto importante &#8211; ha spiegato &#8211; perché, quando c&#8217;era, conosceva l&#8217;alunno. Poi il tema dell&#8217;abbigliamento è importante perché l&#8217;ombelico di fuori non dovrebbe essere consentito, e poi la confidenza tra alunno e professore dovrebbe essere limitata&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;Studenti in aula e non in piazza&#8221;.</strong> E a proposito della manifestazioni di piazza &#8220;non ci dovrebbero essere, gli studenti dovrebbero essere in aula a studiare &#8211; ha sottolineato Gelli -. Nelle piazza non si studia; se viene garantita la libertà di scioperare dovrebbe essere tutelato anche chi vuole studiare, e molti in piazza non ne hanno voglia. Dovrebbe essere proibito di portare i bambini in piazza perchè così non crescono educati&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;Dell&#8217;Utri? bravissimo&#8221;.</strong> &#8220;Marcello Dell&#8217;Utri è una bravissima persona, onesta e di profonda cultura, non credo che sia mafioso&#8221;, ha detto l&#8217;ex Gran maestro. &#8220;C&#8217;è una sentenza che Dell&#8217;Utri si trascina dietro &#8211; ha aggiunto &#8211; e che sarà tirata fuori al momento opportuno perché tutto è guidato. La magistratura prende decisioni su teoremi e non su prove e su Dell&#8217;Utri il processo non ha fatto chiarezza&#8221;.</p>
<p><strong>Magistratura.</strong> &#8220;Se oggi in Italia c&#8217;è un potere forte, costituzionale, è la magistratura, perché quando sbaglia non è previsto risarcimento del danno&#8221;.</p>
<p><strong>Stragi e terrorismo.</strong> &#8220;Le stragi ci sono sempre state e ci saranno sempre perché non c&#8217;è ordine: infatti sono arrivate dopo gli anni &#8217;60. Se domani tornassero le Br ci sarebbero ancora più stragi: il terreno è molto fertile perché le Br potrebbero trovare molti fiancheggiatori a causa della povertà che c&#8217;è nel paese&#8221;. Secondo Gelli &#8220;le stragi sono frutto di guerra tra bande&#8221;.</p>
<p><strong>Massoneria.</strong> &#8220;In Italia &#8211; ha sottolineato Gelli &#8211; poteri forti ora non ce ne sono e non ce ne sono mai stati. Oggi la massoneria non esercita nessun potere. Ci sono tre, quattro comunioni che contano e che dovrebbero chiedere che gli elenchi dei massoni non debbano essere consegnati al commissariato&#8221;. &#8220;La P2 era riservata, non segreta, ed è stata perseguitata per distogliere l&#8217;attenzione da altre questioni&#8221;.</p>
<p><strong>Reazioni.</strong> Per <strong>Anna Finocchiaro</strong>, capogruppo del Pd</div>
<p><!-- do nothing -->al Senato, è &#8220;sconcertante che dal Popolo delle Libertà non giunga una parola a commento delle dichiarazioni di Gelli che, tra le tante cose gravi dette, indica nell&#8217;attuale capo del governo l&#8217;unico erede del Piano di rinascita democratica&#8221;. &#8220;E&#8217; dall&#8217;inizio della legislatura che sosteniamo questa tesi: il programma di governo di Berlusconi ed il piano di Gelli sono la stessa cosa&#8221;, afferma il capogruppo alla Camera dell&#8217;Idv, <strong>Massimo Donadi</strong>. &#8220;Tornano i fantasmi del passato ed è inquietante che in vada in onda l&#8217;autocelebrazione di Licio Gelli e un nuovo tentativo di inquinare la vita pubblica&#8221;, afferma <strong>Rosy Bindi</strong>, del Pd, vicepresidente della Camera.</p>
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		<item>
		<title>*La Palestina scende in campo. Prima partita in casa della nazionale palestinese di calcio</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 21:54:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>triplag</dc:creator>
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		<category><![CDATA[palestina " israele " calcio " pace " fifa " blatter]]></category>

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		<description><![CDATA[Calcio: prima partita &#8220;in casa&#8221; per la Palestina, 1-1 con la Giordania AL-RAM (Cisgiordania) &#8211; &#8220;Una vittoria per il calcio&#8221;. Cosi&#8217; il presidente della Fifa, Joseph Blatter, ha definito l&#8217;evento che si e&#8217; consumato oggi allo stadio Al-Husseini, nella citta&#8217; di Al-Ram, nelle vicinanze di Ramallah, dove la Palestina ha disputato la prima partita ufficiale [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=triplag.wordpress.com&amp;blog=2278431&amp;post=146&amp;subd=triplag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="titolo">Calcio: prima partita &#8220;in casa&#8221; per la Palestina, 1-1 con la Giordania</div>
<div class="testo"><span class="luogo">AL-RAM (Cisgiordania) &#8211; &#8220;Una vittoria per il calcio&#8221;. Cosi&#8217; il presidente della Fifa, Joseph Blatter, ha definito l&#8217;evento che si e&#8217; consumato oggi allo stadio Al-Husseini, nella citta&#8217; di Al-Ram, nelle vicinanze di Ramallah, dove la Palestina ha disputato la prima partita ufficiale nei Territori dal giorno dell&#8217;affiliazione della sua Federazione alla Fifa, avvenuta nel 1998. La nazionale palestinese ha pareggiato 1-1 con la Giordania. Proprio Blatter, presente al match, ha inaugurato lo stadio insieme ad altre autorita&#8217;. &#8220;Il calcio e&#8217; molto di piu&#8217; che un semplice correre dietro al pallone&#8221;, ha commentato Blatter. &#8220;L&#8217;obiettivo non e&#8217; solo fare gol, ma stare in contatto con la realta&#8217; del globo e costruire un futuro migliore&#8221;.</span></div>
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		<item>
		<title>*Scuola: barricate contro la Germini</title>
		<link>http://triplag.wordpress.com/2008/10/26/scuola-barricate-contro-la-germini/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 18:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>triplag</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[da repubblica.it   I quattro giorni di fuoco della scuola Legge al voto e blocco totale Il Senato vota alla vigilia della mobilitazione. I Cobas: lo bloccheremo con i sit-in ROMA - Una domenica senza notizie clamorose, ma con molte scuole che restano occupate, molte aule universitarie teatro di assemblee e gruppi di studio fino [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=triplag.wordpress.com&amp;blog=2278431&amp;post=143&amp;subd=triplag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da repubblica.it</p>
<p> </p>
<p>I quattro giorni di fuoco della scuola<br />
Legge al voto e blocco totale <!-- fine TITOLO --></p>
<h3><!-- inizio SOMMARIO -->Il Senato vota alla vigilia della mobilitazione. I Cobas: lo bloccheremo con i sit-in<!-- fine SOMMARIO --></h3>
<p><strong>ROMA -</strong> Una domenica senza notizie clamorose, ma con molte scuole che restano occupate, molte aule universitarie teatro di assemblee e gruppi di studio fino al &#8216;grande ricevimento&#8217; offerto dagli studenti delle facoltà scientifiche della Sapienza di Roma per le loro famiglie, per spiegare i motivi della protesta. E anche mille piccole iniziative spuntate ovunque, secondo l&#8217;indicazione generale di questo movimento, di comunicare e fare notizia nei modi più imprevedibili fino ai lenzuoli con l&#8217;ormai famoso &#8220;Non pagheremo la vostra crisi&#8221; spuntati qua e là dai balconi di molti case della capitale.</p>
<p>La mobilitazione insomma &#8220;percorre il paese come una grande &#8216;ola&#8217; e passerà per Roma nella più grande manifestazione per la scuola che la nostra memoria ricordi&#8221;. La sintesi di quel che accadrà nei prossimi giorni è nelle parole del leader della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo. Una sola voce fra le mille che animano la protesta. E che si sono date appuntamento a Roma il 30 ottobre, giorno dello sciopero generale, per una grande manifestazione. Giovedì incroceranno le braccia gli aderenti alla Flc Cgil, Cisl e Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda degli insegnanti. E il mondo universitario e della ricerca, in aggiunta, ha già attivato le procedure per una giornata di sciopero il 14 novembre. Un raro sciopero di quasi tutte le organizzazioni sindacali, ancora più irritate dalla decisione di provare a dare il via libera alla legge proprio il giorno prima, senza risposte alle ripetute richieste di confronto (in particolare il segretario della Cisl Bonanni ha ripetuto più volte di essere pronto a fermare l&#8217;astensione dal lavoro in presenza di una convocazione al Ministero)<br />
<!--inserto--></p>
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<p><!--/inserto--><br />
La protesta contro il decreto Gelmini continua a espandersi con forme, modalità e colori diversi. Il fallimento del dialogo con gli studenti, aperto dal ministro dell&#8217;istruzione Mariastella Gelmini ma al grido di &#8220;il decreto resta&#8221; (e si vota al Senato il 29) non ha fatto che aplificare il dissenso. Inizia così una nuova settimana di mobilitazioni &#8220;per bloccare la distruzione della scuola e dell&#8217;università messa in atto dal governo&#8221;.</p>
<p>La Rete degli Studenti Medi informa che nei primi tre giorni della settimana, in tutta Italia, ci saranno scioperi e notti bianche, che si concentreranno ancora una volta nei giorni di approvazione del decreto 137 al Senato. &#8220;Dopo lo slittamento ottenuto il 23 ottobre, cercheremo ancora una volta di bloccare i lavori parlamentari. La Gelmini ci ha detto che lei vuole andare avanti, che non si fermerà. Noi le rispondiamo che &#8216;Avanziamo Diritti&#8217;, non ci fermiamo e continueremo a chiedere una scuola e un&#8217;università nuovi, in grado di darci un futuro&#8221;.<br />
Lunedì, martedì e mercoledì, dunque, scioperi, autogestioni con pernotto, notti bianche e lezioni all&#8217;aperto a Torino, Perugia, Roma, Firenze e Palermo. Per giovedì 30, invece, oltre alla partecipazione alla manifestazione di Roma, la Rete degli Studenti Medi annuncia cortei a Torino, Padova, Palermo e Genova.</p>
<p>E dalle università continuano a giungere appuntamenti che appaiono propedeutici al blocco della didattica in molte altre facoltà (spesso con l&#8217;appoggio dei docenti) se non di possibili occupazioni. Un asettimana di fuoco, dunque. E la parola può passare solo alla cronaca, dal momento che le giornate appena concluse hanno mostrato che l&#8217;Onda spunta dove meno te l&#8217;aspetti, ma anche che si scontrerà con il primo grande scoglio: la probabile approvazione della legge Gelmini giovedì 29.<br />
<!-- do nothing --><!-- fine TESTO --></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/triplag.wordpress.com/143/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/triplag.wordpress.com/143/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/triplag.wordpress.com/143/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/triplag.wordpress.com/143/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/triplag.wordpress.com/143/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/triplag.wordpress.com/143/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/triplag.wordpress.com/143/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/triplag.wordpress.com/143/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/triplag.wordpress.com/143/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/triplag.wordpress.com/143/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/triplag.wordpress.com/143/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/triplag.wordpress.com/143/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/triplag.wordpress.com/143/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/triplag.wordpress.com/143/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=triplag.wordpress.com&amp;blog=2278431&amp;post=143&amp;subd=triplag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>*I pianisti al Senato: Schifani riprende il PdL</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 07:25:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>triplag</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[pianisti " senato " schifani]]></category>

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		<description><![CDATA[Schifani bacchetta senatori Pdl &#8220;Basta pianisti, avete i numeri&#8230;&#8221; Il presidente ha raccolto la protesta che si era levata dai banchi dell&#8217;opposizione &#8220;Smettetela, anche perché i numeri sono a favore della maggioranza&#8221;     ROMA &#8211; Alla fine, davanti ad una così palese violazione del regolamento da parte dei &#8220;pianisti&#8221; della Pdl, il presidente del [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=triplag.wordpress.com&amp;blog=2278431&amp;post=141&amp;subd=triplag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Schifani bacchetta senatori Pdl<br />
&#8220;Basta pianisti, avete i numeri&#8230;&#8221;</p>
<p><!-- fine TITOLO --></p>
<h3><!-- inizio SOMMARIO -->Il presidente ha raccolto la protesta che si era levata dai banchi dell&#8217;opposizione<br />
&#8220;Smettetela, anche perché i numeri sono a favore della maggioranza&#8221;<!-- fine SOMMARIO --></h3>
<p> </p>
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<div class="fotosxb"><!-- inizio FOTO1 --><!-- fine FOTO1 --> </div>
</div>
<p><!--end multimedia--><!-- inizio TESTO --><strong>ROMA</strong> &#8211; Alla fine, davanti ad una così palese violazione del regolamento da parte dei &#8220;pianisti&#8221; della Pdl, il presidente del Senato, Renato Schifani non si è trattenuto: &#8220;Insomma, vi è una differenza di voti non indifferente, vi invito a non attuare comportamenti non consoni a un parlamentare&#8221;.</p>
<p>Lo sfogo del presidente era tutto indirizzato verso i banchi di quella maggioranza da cui proviene. Una reprimenda di un comportamento, quello di chi vota per il collega parlamentare assente, che più volte è stata la centro delle polemiche. E oggi, resa ancor più significativa dalla disparità di numeri a favore del centrodestra in Aula.</p>
<p>E così, davanti alle ripetute &#8220;votazioni multiple&#8221;, dai banchi del Pd si sono levate voci di protesta. Al punto che, durante le votazioni agli emendamenti al decreto legge Gelmini, Schifani è stato costretto a intervenire. &#8220;Ci sono almeno 15 posti vuoti dove non c&#8217;è un senatore&#8221;, attacca Giovanni Legnini del Pd rivolto al presidente. Che, seccato perché i pianisti sembrano non retrocedere, si rivolge ai banchi della maggioranza e dice: &#8220;Vi è una differenza di voti non indifferente, vi invito a non attuare comportamenti non consoni a un parlamentare&#8221;. Quindi invita i commessi d&#8217;aula a effettuare controlli &#8220;rigorosissimi&#8221;.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/triplag.wordpress.com/141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/triplag.wordpress.com/141/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/triplag.wordpress.com/141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/triplag.wordpress.com/141/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/triplag.wordpress.com/141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/triplag.wordpress.com/141/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/triplag.wordpress.com/141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/triplag.wordpress.com/141/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/triplag.wordpress.com/141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/triplag.wordpress.com/141/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/triplag.wordpress.com/141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/triplag.wordpress.com/141/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/triplag.wordpress.com/141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/triplag.wordpress.com/141/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=triplag.wordpress.com&amp;blog=2278431&amp;post=141&amp;subd=triplag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>*Germania: lo stato pagherà le vittime dei nazisti</title>
		<link>http://triplag.wordpress.com/2008/10/21/germania-lo-stato-paghera-le-vittime-dei-nazisti/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 17:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>triplag</dc:creator>
				<category><![CDATA[esteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Stragi naziste, &#8216;Germania risarcisca&#8217; La Cassazione condanna Berlino La decisione apre la strada ad almeno 10.000 cause di vittime del Terzo Reich   ROMA &#8211; La Germania dovrà risarcire nove familiari delle vittime della strage di Civitella, Cornia e San Pancrazio in provincia di Arezzo, dove il 29 giugno 1944 i nazisti uccisero 203 persone [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=triplag.wordpress.com&amp;blog=2278431&amp;post=139&amp;subd=triplag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stragi naziste, &#8216;Germania risarcisca&#8217;<br />
La Cassazione condanna Berlino</p>
<p><!-- fine TITOLO --></p>
<h3><!-- inizio SOMMARIO -->La decisione apre la strada ad almeno 10.000 cause di vittime del Terzo Reich<!-- fine SOMMARIO --></h3>
<p> </p>
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<div class="fotosxb"><!-- inizio FOTO1 --><!-- fine FOTO1 --><strong>ROMA</strong> &#8211; La Germania dovrà risarcire nove familiari delle vittime della strage di Civitella, Cornia e San Pancrazio in provincia di Arezzo, dove il 29 giugno 1944 i nazisti uccisero 203 persone tra uomini, donne e bambini. Lo ha stabilito la Cassazione respingendo il ricorso con il quale la Germania contestava di poter essere chiamata a risarcire danni a suo avviso già &#8216;coperti&#8217; dal trattato del 1947 e dagli accordi di Bonn del 1961. La decisione apre la strada a circa 10.000 cause di vittime del nazismo.</p>
<p>I giudici della prima sezione penale della Suprema corte, dopo diverse ore di camera di consiglio, hanno di fatto condiviso le conclusioni del sostituto procuratore generale Roberto Rosin che aveva chiesto di respingere il ricorso e confermare la condanna della Germania &#8220;in solido&#8221; con l&#8217;ex sergente Max Josef Milde.</p>
<p>Milde è stato condannato all&#8217;ergastolo, nel dicembre 2007, per la strage del &#8217;44 i nazisti uccisero 203 persone tra uomini, donne e bambini. Tra le vittime anche il parroco di Civitella, don Alcide Lazzari, al quale è stata poi conferita la medaglia d&#8217;oro al valore civile. Alcune delle donne vennero anche violentate prima di essere uccise. Già i magistrati militari, oltre a condannare Milde, avevano previsto per i nove familiari costituiti parte civile nel processo un risarcimento complessivo di un milione di euro. Si tratta dei parenti di due soltanto delle oltre 200 vittime. La sentenza, inoltre, dispone che dell&#8217;obbligo di risarcire le parti civili rispondano &#8220;in solido&#8221; sia l&#8217;imputato sia lo stato tedesco. Contro questo principio di responsabilità congiunta, che non ha precedenti nella giurisprudenza, la Germania si era appunto rivolta alla Cassazione.</p>
<p>Il ricorso tedesco si concentrava, in sostanza, su due punti: l&#8217;immunità e il difetto di giurisdizione della magistratura italiana. Il pg Rosin, nel corso della requisitoria ai giudici della Cassazione, ha replicato che &#8220;l&#8217;immunità rivendicata dalla Germania non si applica nei casi di crimini contro l&#8217;umanità&#8221;. Per quanto riguarda la giurisdizione, lo Stato tedesco ha fatto riferimento al trattato di pace stipulato con l&#8217;italia nel 1947 e alla successiva convenzione di Vienna del 1961. &#8220;Accordi internazionali &#8211; ha sottolineato il pg &#8211; che non includono i danni morali per le stragi naziste ma solo per ebrei deportati&#8221;.</p></div>
</div>
<p><!--inserto--></p>
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Già il tribunale militare di La Spezia, nell&#8217;ottobre del 2006, in occasione della condanna in primo grado per l&#8217;ex sergente Milde, aveva previsto l&#8217;obbligo per la Germania di risarcire le parti civili. La condanna all&#8217;ergastolo per l&#8217;ex sergente, che faceva parte della banda musicale di una divisione dell&#8217;esercito tedesco, è ormai definitiva in quanto non è stato presentato alcun ricorso contro la sentenza d&#8217;appello.</p>
<p>E&#8217; la prima volta che la Cassazione stabilisce il principio secondo il quale un paese può essere chiamato in giudizio, in sede penale, per la responsabilità civile. Una decisione che a questo punto aprirà la strada quantità esorbitante di risarcimenti se si considera che i deportati statisticamente si aggirano intorno alle 600.000 unità. &#8220;Più o meno &#8211; ha affermato l&#8217;avvocato che rappresentava in Cassazione la Germania Augusto Dossena &#8211; le cause per chiedere il risarcimento potrebbero aggirarsi intorno alle 10.000. Ma con questa decisione nessuno Stato andrà ad impegnarsi per i risarcimenti perché l&#8217;azione del singolo li blocca&#8221;.</p></div>
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		<item>
		<title>*La piazza sveglia il PD: l&#8217;opposizione esce dall&#8217;ombra</title>
		<link>http://triplag.wordpress.com/2008/10/18/la-piazza-sveglia-il-pd-lopposizione-esce-dallombra/</link>
		<comments>http://triplag.wordpress.com/2008/10/18/la-piazza-sveglia-il-pd-lopposizione-esce-dallombra/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Oct 2008 20:18:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>triplag</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[opposizione" pd" ombra" scuola" germini" manifestazione" tagli" berlusconi" veltroni"]]></category>

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		<description><![CDATA[da repubblica.it   Scuola, fascismo e crisi economica Veltroni all&#8217;attacco del governo &#8220;In un consiglio municipale due esponenti del Pdl hanno fatto il saluto romano&#8221; &#8220;La manifestazione del 25 ottobre esprimerà il disagio di un Paese che vuole cambiare&#8221;   ROMA &#8211; &#8220;So per certo che molte scuole chiuderanno e questa riforma favorirà la dispersione [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=triplag.wordpress.com&amp;blog=2278431&amp;post=136&amp;subd=triplag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da repubblica.it</p>
<p> </p>
<p>Scuola, fascismo e crisi economica<br />
Veltroni all&#8217;attacco del governo</p>
<p><!-- fine TITOLO --></p>
<h3><!-- inizio SOMMARIO -->&#8220;In un consiglio municipale due esponenti del Pdl hanno fatto il saluto romano&#8221;<br />
&#8220;La manifestazione del 25 ottobre esprimerà il disagio di un Paese che vuole cambiare&#8221;<!-- fine SOMMARIO --></h3>
<p> </p>
<div class="fotosxb"><!-- inizio FOTO1 --><!-- fine FOTO1 --><!-- fine DIDA --></div>
<p><!-- inizio TESTO --><strong>ROMA</strong> &#8211; &#8220;So per certo che molte scuole chiuderanno e questa riforma favorirà la dispersione scolastica. Hanno fatto tagli agli unici due settori dove non si dovevano fare: scuola e sicurezza&#8221;. Duro attacco al governo da parte del segretario del Pd. Walter Veltroni, partecipando ad un comizio presso il circolo del Pd nel quartiere romano di San Basilio, ha parlato di un &#8220;brutto clima&#8221; nel Paese. &#8220;E non solo dal punto di vista dei valori &#8211; ha sottolineato il leader del Partito democratico -. Cosa vuol dire che un immigrato non può stare in classe con gli italiani, queste classi differenziate sono un atto di chiusura che farà crescere gli immigrati nell&#8217;odio. Non ci si ricorda che noi siamo un Paese di immigrati. Si vuole instillare il seme dell&#8217;odio&#8221;.</p>
<p><strong>Gelmini: &#8220;Sembriamo di sinistra&#8221;.</strong> &#8220;Questo governo sembra essere un governo di sinistra per come ha a cuore i bisogni della gente&#8221;, aveva detto in precedenza il ministro dell&#8217;Istruzione, Maria Stella Gelmini, nel corso di un intervento al convegno della fondazione &#8216;Magna Carta&#8217; a Norcia. Il ministro ha difeso punto per punto la riforma della scuola a partire dal maestro unico. Una formula &#8211; ha detto &#8211; che &#8220;esiste in tutti i paesi europei, mentre il cosiddetto modulo è una anomalia tutta italiana&#8221;.</p>
<p>Maria Stella Gelmini ha difeso il voto in condotta, che ha assicurato &#8220;non ha volontà sanzionatoria&#8221;. Ha assicurato che non sarà tagliato il tempo pieno: &#8220;Durante le ore di lezione ci sarà un solo insegnante e gli altri due &#8211; ha assicurato Gelmini &#8211; saranno &#8216;spalmati&#8217; in altri orari&#8221;.</p>
<p><!--inserto--></p>
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<p><!--/inserto--><br />
Secondo la Gelmini sulla riforma della scuola &#8220;si stanno raccontando molte bugie: si è detto addirittura che ci saranno 87 mila licenziamenti&#8221;. Frutto di disinformazione, secondo il ministro, anche le polemiche sulle classi ponte per gli immigrati, proposte in una mozione della Lega: &#8220;non si tratta di ghettizzare nessuno ma di affrontare il problema dell&#8217;aiuto verso chi viene da un paese straniero: sto cercando risorse per fare dei corsi di lingua italiana per i bambini immigrati in difficoltà&#8221;.</p>
<p><strong>Fascismo.</strong> Ma Veltroni, nel corso del suo comizio a Roma, ha parlato anche del rischio fascismo. &#8220;Pensate &#8211; ha detto il leader del Pd &#8211; che in un consiglio municipale due esponenti del Pdl hanno fatto il saluto romano: è il simbolo con il quale venivano prese molte persone e portate alle Fosse ardeatine. E&#8217; il saluto con il quale torturavano a via Tasso&#8221;. Poi Veltroni ha ricordato le polemiche sull&#8217;antifascismo: &#8220;Non voglio vivere in un Paese in cui il presidente del Consiglio a chi gli chiede dell&#8217;antifascismo risponde che lui ha da lavorare. L&#8217;antifascismo è un valore fondante della nostra democrazia&#8221;.</p>
<p><strong>Crisi economica.</strong> Veltroni ha anche ribadito le proprie preoccupazioni per la situazione economica: &#8220;Il Paese è fermo, gli annunci roboanti stanno a zero. Le piccole e medie imprese sono in difficoltà, se si fermano loro il rischio è che si fermi il Paese. Delle cose che ha detto Berlusconi, una è davvero inaudita: che non ci saranno effetti della crisi sull&#8217;economia reale. Ovvio che ci sono, c&#8217;è il rischio di recessione&#8221;. Proprio per questo, Veltroni chiede &#8220;correzioni al decreto per introdurre maggiori garanzie per le pmi e maggiore tutela ai rischi di cassa integrazione&#8221;.</p>
<p><strong>Tasse.</strong> &#8220;Dov&#8217;è la riduzione delle tasse? Il governo non ha alibi &#8211; ha incalzato il numero uno del Pd -, quando hanno iniziato a governare la situazione era buona, ma loro dicono che le diminuiranno nel 2014 quando non saranno più al governo&#8221;. Veltroni ha ricordato come l&#8217;esecutivo su Alitalia &#8220;ha buttato via 1,5 miliardi di euro che potevano essere pagati da Air France, ai quali vanno sommati i 2 miliardi di euro per l&#8217;Ici: insieme facevano una bella cifra che poteva essere utilizzata&#8221;.</p>
<p><strong>La manifestazione del 25.</strong> Quanto alla manifestazione del 25 ottobre: &#8220;Sarà grande, serena e forte, forte perché verrà per unire il Paese. Una manifestazione di popolo che esprimerà il disagio di un Paese che vuole cambiare&#8221;.</p>
<p>&#8220;Le cose stanno già cambiando &#8211; ha continuato Veltroni &#8211; speriamo che il voto negli Usa renda il cambiamento più rapido. L&#8217;Italia comincia ad accorgersi della realtà drammatica di un Paese che non ha più bisogno di chiacchiere e favole, ma un drammatico bisogno di cambiamento&#8221;.<br />
<!-- do nothing -->&#8220;C&#8217;è la realtà di un Paese in sofferenza &#8211; ha concluso Veltroni &#8211; che fa fatica ad arrivare a fine mese: non vorrei che parlassimo d&#8217;altro, vorrei dare voce al disagio che cresce&#8221;.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/triplag.wordpress.com/136/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/triplag.wordpress.com/136/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/triplag.wordpress.com/136/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/triplag.wordpress.com/136/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/triplag.wordpress.com/136/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/triplag.wordpress.com/136/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/triplag.wordpress.com/136/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/triplag.wordpress.com/136/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/triplag.wordpress.com/136/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/triplag.wordpress.com/136/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/triplag.wordpress.com/136/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/triplag.wordpress.com/136/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/triplag.wordpress.com/136/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/triplag.wordpress.com/136/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=triplag.wordpress.com&amp;blog=2278431&amp;post=136&amp;subd=triplag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>*A chi interessa la Corte Costituzionale?</title>
		<link>http://triplag.wordpress.com/2008/10/17/a-chi-interessa-la-corte-costituzionale/</link>
		<comments>http://triplag.wordpress.com/2008/10/17/a-chi-interessa-la-corte-costituzionale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 07:29:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>triplag</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[estratto da repubblica.it   D&#8217;Alema attacca: &#8220;No Pecorella&#8221;. In attesa di capire meglio quale sarà la conclusione della vicenda, Massimo D&#8217;Alema attacca: &#8220;Per quanto riguarda l&#8217;elezione dell&#8217;avvocato Pecorella nella Corte Costituzionale c&#8217;è un impedimento oggettivo. C&#8217;è infatti una richiesta di rinvio a giudizio e ci troveremmo per la prima volta ad avere un indagato nella [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=triplag.wordpress.com&amp;blog=2278431&amp;post=134&amp;subd=triplag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>estratto da repubblica.it</p>
<p> </p>
<p><strong>D&#8217;Alema attacca: &#8220;No Pecorella&#8221;. </strong>In attesa di capire meglio quale sarà la conclusione della vicenda, Massimo D&#8217;Alema attacca: &#8220;Per quanto riguarda l&#8217;elezione dell&#8217;avvocato Pecorella nella Corte Costituzionale c&#8217;è un impedimento oggettivo. C&#8217;è infatti una richiesta di rinvio a giudizio e ci troveremmo per la prima volta ad avere un indagato nella Corte Costituzionale. Questa situazione richiede che il centrodestra indichi un altro candidato e noi lo voteremo&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;Accuse da pentito inattendibile&#8221;.</strong> Pecorella reagisce e, per far capire che non esiste &#8220;alcun impedimento istituzionale&#8221; nei suoi confronti, come sostenuto dal Pd, scrive una lettera ai presidenti della Camere Gianfranco Fini e Renato Schifani. Non solo non ci sarebbe stato alcun bisogno di chiedere l&#8217;autorizzazione a procedere nei suoi confronti nel caso fosse cominciato il processo a Milano, precisa &#8211; perché se l&#8217;autorizzazione a procedere non esiste più nei confronti dei parlamentari non esiste più neanche nei confronti dei consiglieri della Corte &#8211; ma le accuse di favoreggiamento che gli sono state mosse arriverebbero da un &#8220;pentito definito inattendibile dagli stessi magistrati&#8221;.</p>
<p><!-- do nothing --><strong>Berlusconi: &#8220;Alla gente non frega niente&#8221;.</strong> Nella stessa maggioranza si spiega però che, sebbene Pecorella continui a essere il candidato ufficiale, è chiaro che per sbloccare la situazione si dovrà guardare altrove. Non si può continuare a tenere il Parlamento fermo in un momento come questo e da martedì sono in calendario provvedimenti considerati troppo importanti dal governo per accettare ancora soste forzate. Sul punto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi da Bruxelles è chiarissimo: &#8220;Alla gente del giudice della Consulta &#8211; afferma ai cronisti &#8211; non gliene può fregare di meno&#8221;.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/triplag.wordpress.com/134/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/triplag.wordpress.com/134/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/triplag.wordpress.com/134/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/triplag.wordpress.com/134/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/triplag.wordpress.com/134/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/triplag.wordpress.com/134/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/triplag.wordpress.com/134/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/triplag.wordpress.com/134/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/triplag.wordpress.com/134/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/triplag.wordpress.com/134/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/triplag.wordpress.com/134/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/triplag.wordpress.com/134/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/triplag.wordpress.com/134/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/triplag.wordpress.com/134/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=triplag.wordpress.com&amp;blog=2278431&amp;post=134&amp;subd=triplag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>*Taranto: chiedono il pizzo per far girare un film. La Wertmuller abbandona la città.</title>
		<link>http://triplag.wordpress.com/2008/10/14/taranto-chiedono-il-pizzo-per-far-girare-un-film-la-wertmuller-abbandona-la-citta/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 07:18:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>triplag</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[da repubblica.it   Niente ciak senza pizzo Wertmuller via da Taranto di MARIO DILIBERTO ARANTO &#8211; La mala di Taranto voleva imporre il pizzo a Lina Wertmuller. Per continuare a filmare i vicoli della città vecchia bisognava sborsare 50.000 euro in contanti. Ma lei, piuttosto che pagare, ha preferito abbandonare la città pugliese. La regista [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=triplag.wordpress.com&amp;blog=2278431&amp;post=132&amp;subd=triplag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da repubblica.it</p>
<p> </p>
<p>Niente ciak senza pizzo<br />
Wertmuller via da Taranto</p>
<p><!-- fine TITOLO --></p>
<h3><!-- inizio SOMMARIO --><!-- inizio FIRMA --><span class="txt12"><em>di MARIO DILIBERTO</em></span></h3>
<div id="adv160x600r"></div>
<div id="multimedia">
<div class="fotosxb">
<p><strong>ARANTO</strong> &#8211; La mala di Taranto voleva imporre il pizzo a Lina Wertmuller. Per continuare a filmare i vicoli della città vecchia bisognava sborsare 50.000 euro in contanti. Ma lei, piuttosto che pagare, ha preferito abbandonare la città pugliese.</p>
<p>La regista aveva scelto le strette viuzze del borgo antico di Taranto per i ciak del suo film &#8220;Mannaggia alla Miseria&#8221;. Doveva restare in città un&#8217;altra settimana, ma di fronte al ricatto della mala ha deciso di cambiare programma. Girerà nella vicina Brindisi le ultime riprese pugliesi del suo film. E così sabato pomeriggio, scortata dalla polizia, la troupe ha abbandonato Taranto in fretta e furia.</p>
<p>Soltanto poche ore prima gli emissari dei signori del pizzo si erano presentati sul set. Mentre la Wertmuller si apprestava a conquistare i vicoli spagnoleggianti del borgo antico, hanno ufficializzato il diktat: pagare per lavorare.</p>
<p>La notizia ha fatto ben presto capolino tra cineprese e microfoni, turbando la Wertmuller ed i suoi collaboratori. La regista è innamorata di Taranto sin da quando, in quelle viuzze, girò &#8220;Io speriamo che me la cavo&#8221;. Ma questa volta la città pugliese le ha riservato un&#8217;amara sorpresa. Tra un ciak e l&#8217;altro il direttore di produzione è stato minacciato. Per far filare tutto liscio occorreva scucire quei 50.000 euro. Poco dopo la richiesta è stata abbassata a 20.000 euro. Regista e troupe non hanno voluto cedere. Niente compromessi con la mala, meglio abbandonare. E così è stato.</p>
<p>Il responsabile di produzione ha contattato la polizia e l&#8217;assessorato regionale agli spettacoli e al turismo. La giornata di sabato è trascorsa tra febbrili colloqui istituzionali. Il prefetto e il questore di Taranto hanno tentato di convincere la produzione a non gettare la spugna. È stata offerta protezione, ma ormai la serenità del gruppo di lavoro di Lina Wertmuller era compromessa. Quindi meglio fare i bagagli.</p>
<p>Le attrezzature sono state smontate a tempo di record e caricate sui camion sotto gli occhi vigili della polizia. Poi il lungo serpentone di tir e furgoni, preceduto dalle staffette delle forze dell&#8217;ordine, si è allontanato da Taranto in direzione Brindisi. Prontamente sono scattate le indagini per dare un volto ai responsabili di quanto accaduto. La squadra mobile tarantina ha già imboccato una pista ritenuta affidabile e potrebbe chiudere il cerchio in poco tempo.</p></div>
</div>
<p><!--inserto--></p>
<div id="adv180x150m">
Ieri, non appena si è diffusa la notizia del tentativo di estorsione, il governatore della Puglia Nichi Vendola ha telefonato alla regista per scusarsi a nome dei pugliesi. L&#8217;agenzia regionale Apulia Film commission, inoltre, si è attivata per garantire il proseguimento in Puglia del lavoro della regista.</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/triplag.wordpress.com/132/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/triplag.wordpress.com/132/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/triplag.wordpress.com/132/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/triplag.wordpress.com/132/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/triplag.wordpress.com/132/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/triplag.wordpress.com/132/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/triplag.wordpress.com/132/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/triplag.wordpress.com/132/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/triplag.wordpress.com/132/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/triplag.wordpress.com/132/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/triplag.wordpress.com/132/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/triplag.wordpress.com/132/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/triplag.wordpress.com/132/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/triplag.wordpress.com/132/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=triplag.wordpress.com&amp;blog=2278431&amp;post=132&amp;subd=triplag&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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